Il glaucoma



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CLASSIFICAZIONE


La classificazione dei glaucomi si basa sull’aspetto anatomico dell’angolo irido-corneale dividendoli in:


  • Glaucoma ad angolo aperto

  • Glaucoma ad angolo chiuso

Una ulteriore classificazione viene fatta a seconda della causa di insorgenza:


  • Primario: ovvero non legato ad altre malattie dell’occhio, od a patologie in generale.

  • Secondario: ricollegabile a malattie oculari o generali.

  • Congenito: presente sin dalla nascità.

GLAUCOMA PRIMARIO AD ANGOLO APERTO

E’ la forma di glaucoma più frequente (più del 60% dei glaucomi dell’adulto), prevalente soprattutto nell’età senile. Le primitive alterazioni possono già svilupparsi intorno ai quarant’anni. E’ legato ad una sorta di invecchiamento del "filtro di scarico": la capacità di riassorbire l’umore acqueo si riduce lentamente con il passare degli anni e la pressione all’interno dell’occhio sale.
DEFLUSSO DELL'UMOR ACQUEO NORMALE DEFLUSSO OSTACOLATO DAL TRABECOLATO NEL GLAUCOMA CRONICO
Interessa entrambi gli occhi, ma le prime alterazioni si sviluppano in uno solo. Purtroppo questa forma può danneggiare la vista in modo graduale e subdolo senza praticamente dare alcun sintomo di avvertimento, se non quando ha già causato danni anche molto gravi tanto da essere definito il ladro della notte.

L’unica possibilità di scoprirlo nelle fasi iniziali è la prevenzione, anche perché la capacità visiva può rimanere molto buona anche se vi sono già in corso alterazioni periferiche del campo visivo.


La diagnosi certa si ha con alterazione del campo visivo, con l’aumento delle escavazione papillare e con l’aumento della pressione oculare oltre i 21 mmHg. Purtroppo questo ultimo segno raramente può essere assente nei casi di "glaucoma a pressione normale": chiaramente la diagnosi e la gestione di questo particolare tipo di glaucoma può essere oltremodo difficoltosa. Il glaucoma cronico ad angolo aperto generalmente risponde molto bene alla terapia medica con colliri, talvolta può essere necessario ricorrere anche alla terapia parachirugica con il laser e raramente ad intervento chirurgico classico.

GLAUCOMA PRIMARIO AD ANGOLO CHIUSO

E’ relativamente raro, si sviluppa negli individui al di sopra dei 40 anni ed al contrario del glaucoma cronico ad angolo aperto ha una maggiore prevalenza nella donna (4:1).
Deriva da un ostacolo dell’angolo di scarico che repentinamente si occlude come può fare un foglio di carta che fluttua in un lavandino sino a quando non arriva a posarsi sullo scarico ostruendolo rapidamente ed in maniera completa. Nell’occhio, l’iride, che può comportarsi come il foglio di carta, si addossa alla cornea chiudendo completamente il passaggio dell’umore acqueo verso l’angolo facendo innalzare repentinamente la pressione oculare anche sino a picchi di 60 mmHg. ".
DEFLUSSO DELL'UMOR ACQUEO NORMALE DEFLUSSO OSTACOLATO DALL'IRIDE NEL GLAUCOMA ACUTO
Anche questa forma di glaucoma il più delle volte interessa entrambi gli occhi anche se generalmente è uno solo ad iniziare. Le condizioni favorenti questo tipo di glaucoma sono:


  • Sforzi di accomodazione come nella lettura prolungata

  • La dilatazione della pupilla (MIDRIASI) come quando si guarda la televisione in un locale buio o al cinema, o durante il sonno, o di notte alla guida, o per uso di farmaci; sono anche a rischio professioni particolari che richiedono un notevole impegno della vista da vicino

  • Emozioni improvvise

La sintomatologia è caratterizzata da:

  • Visione di aloni colorati intorno alle luci

  • Dolore oculare intensissimo, che si irradia alla fronte e al capo

  • Nausea e vomito

  • Cefalea

  • Visione annebbiata



ATTACCO DI GLAUCOMA ACUTO

Di solito tutto questo avviene lentamente ma, se succede all’improvviso, si parla di un "attacco acuto" di glaucoma i cui sintomi sono così eclatanti che, nel loro insieme, spingono il paziente a rivolgersi all’oculista con estrema urgenza. Questa è la "fortuna" di questi pazienti ai quali la malattia, al contrario della forma cronica, viene diagnosticata subito il più delle volte ancor prima che si possano determinare danni permanenti al nervo ottico che sono la regola se l’intervento dello specialista non è immediato. La terapia è fondamentalmente parachirugica con il laser o addirittura chirurgica, anche se la terapia medica può essere di valido supporto.

GLAUCOMI SECONDARI

I glaucomi secondari sono dovuti a cause specifiche oculari o extraoculari quali:

  • Traumi (anche chirurgici)

  • Farmaci

  • Tumori

  • Infiammazioni

  • Anomalie circolatorie


Rappresentano circa il 25% di tutti i glaucomi. La pressione intraoculare aumenta in quanto il sistema di scarico dei liquidi viene danneggiato, possono pertanto essere ad angolo aperto o ad angolo chiuso. In questi glaucomi la terapia può essere molto complessa. I più frequenti sono:

  • Il glaucoma neovascolare le cui cause sono rappresentate da trombosi venose o arteriose dei vasi retinici, dalla retinopatia diabetica, dai tumori intraoculari, da infiammazioni croniche. La sua genesi parte da una estesa mancanza di sangue alla retina (ischemia) che determina una proliferazione vascolare anomala interna all’occhio (neovascolarizzazione). A causa di ciò l’iride e l’angolo irido-corneale si riempiono di vasi sanguigni che ostruiscono il deflusso dell’umor acqueo. I sintomi sono eclatanti: nello stadio terminale la pressione oculare può arrivare a picchi di 60-70 mmHg! In questi casi la terapia, una volta che la malattia si è instaurata, è mirata all’eliminazione del ricorrente dolore che accompagna questi occhi, visto che i danni visivi sono irrimediabili.


  • Nel glaucoma secondario ad infiammazioni intraoculari, come possono essere le IRIDOCICLITI (infiammazioni dell’iride), la pressione oculare si innalza secondariamente ad un “blocco pupillare” dato dall’aderenza dell’iride con il cristallino il più delle volte in prossimità della pupilla. Ciò impedisce il passaggio dell’umore acqueo dalla camera posteriore a quella anteriore. La terapia è parachirurgica o chirurgica.


GLAUCOMA SECONDARIO AD IRIDOCICLITI

  • Il glaucoma può manifestarsi anche in corso di una cataratta in fase molto avanzata. In questi casi la genesi può essere duplice. O il processo catarattoso è arrivato al punto da "fluidificare" tutto il materiale all’interno del cristallino e questo, secondariamente attraverso una rottura della capsula, si porta in camera anteriore determinando un "tappo" nell’angolo camerulare (glaucoma ad angolo aperto), o il cristallino è diventato troppo "gonfio" tanto da ostruire meccanicamente l’angolo stesso (glaucoma ad angolo chiuso). In entrambi i casi la terapia è solo chirurgica e si risolve con l’asportazione della sola cataratta.

GLAUCOMA DI CATARATTA INTUMESCENTE

GLAUCOMA CONGENITO

  • Molto raramente il glaucoma può presentarsi alla nascita o nella prima infanzia. In questi casi l’angolo di drenaggio è congenitamente anormale nella maggior parte dei casi in entrambi gli occhi. Se questa patologia è manifesta sin dalla nascita le cornee dei neonati si presentano bianche per l’edema corneale secondario alla elevata pressione dei piccoli bulbi oculari. Se invece tale patologia si manifesta nei primi tre anni si determina il tipico aspetto del buftalmo, cioè di occhi molto grandi dovuti all’ingrandimento della cornea e della sclera. Le dimensioni sono aumentate perché le strutture molto elastiche del bulbo del bambino si distendono facilmente per effetto dell’elevata pressione interna. Altri sintomi possono essere la lacrimazione eccessiva, il fastidio alla luce ed il blefarospasmo (chiusura serrata delle palpebre).

GLAUCOMA CONGENITO: BUFTALMO

Tale forma di glaucoma necessita di intervento chirurgico quanto più precocemente possibile finalizzato ad eliminare le malformazioni dell’angolo irido-corneale.


SCHEMA RIASSUNTIVO
TIPO CAUSA EFFETTO COMMENTI
Glaucoma cronico primario ad angolo aperto Lenta ostruzione dei canali di scarico; la pressione oculare cresce lentamente Lenta riduzione della visione periferica che è la prima ad essere colpita Questo tipo di glaucoma è cronico, progredisce lentamente con una sintomatologia quasi assente; per la diagnosi necessaria la prevenzione
Glaucoma acuto primario ad angolo chiuso Blocco totale dei canali di scarico; la pressione oculare aumenta improvvisamente Aloni colorati, dolore oculare intenso, visione annebbiata, cefalea, nausea e vomito In mancanza di un trattamento adeguato ed immediato (parachirurgico e farmacologico) si possono instaurare rapidamente gravi danni
Glaucoma secondario Traumi, infezioni, tumori, farmaci, infiammazioni, provocano un danno alle vie di scarico Lenta riduzione della visione periferica che è la prima ad essere colpita o raramente la sintomatologia del glaucoma acuto Questa forma di glaucoma può progredire molto lentamente come il glaucoma cronico ad angolo aperto o raramente con le stesse modalità del glaucoma acuto
Glaucoma congenito I canali di scarico sono anormali dalla nascita Occhi molto grandi, cornea opaca, ipersensibilità alla luce, eccessiva lacrimazione, blefarospamo Questa condizione deve essere trattata precocemente dopo la nascita

( INDICE )


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